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Non solo gli attentati di Bruxelles. Dal 2011 il Belgio ha dovuto affrontare il terrorismo islamico diverse volte, diventando uno snodo cruciale per i jihadisti in Europa.


Dal 2011 ad oggi il terrorismo islamico si è manifestato diverse volte in Belgio.



Il referendum del 17 aprile deciderà le sorti di diverse concessioni petrolifere nei mari italiani. Sono 135 le piattaforme e teste di pozzo sottomarine nel nostro paese.


Sono 135 le piattaforme e teste di pozzo sottomarine nei mari italiani.
Il 17 aprile si vota per il referendum abrogativo sulla legge ambientale che regola le trivellazioni in mare. La consultazione è voluta da 9 Regioni, preoccupate per le conseguenze ambientali e i possibili contraccolpi sul turismo. Sono Basilicata, Campania, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto.

Cosa chiede il referendum

Questo è il testo del quesito referendario:

«Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?“

Si chiede, in pratica, di cancellare l'articolo che permette trivellazioni fino a quando il giacimento non è esaurito. In pratica, rispondendo si, nel momento in cui scadranno le concessioni le trivelle nelle acque territoriali italiane verranno fermate, anche con giacimenti ancora ricchi di gas e/o petrolio. Il quesito riguarda solo le operazioni già in atto entro le 12 miglia, anche perché è già stato vietato avviare nuove attività entro questo limite col D.Lgs. 152.

Se vince il SI

Verrebbero bloccate tutte le concessioni per estrarre petrolio entro le 12 miglia alla scadenza del contratto. Parliamo di 21 concessioni (non numero di trivelle, molto più alto) tra Sicilia, Calabria, Puglia, Marche Emilia-Romagna e Veneto. Le concessioni oggi hanno durata di trent'anni, prorogabili per dieci e poi cinque anni. Col si non sarebbero più possibili proroghe, dunque diverse attività sarebbero chiuse nei prossimi anni.

Se vince il NO

Trattandosi di un referendum abrogativo la situazione rimarrebbe inalterata. Le compagnie potranno ancora fare richiesta di proroga e in alcuni casi le concessioni potranno continuare fino all'esaurimento del giacimento.

Piattaforme marine e strutture assimilabili in Italia

Nell'infografica, costruita a partire dai dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, possiamo vedere tutte le piattaforme marine e strutture assimilabili presenti nei mari italiani, facendo attenzione al limite delle 12 miglia. I dati sono aggiornati al 29 febbraio 2016.



Non solo Anna Politkovkaja. In Russia sono diversi i giornalisti che hanno perso la vita in questi anni. Tra delitti irrisolti, terrorismo, guerre e omicidi politici. 


Guerra, criminalità, terrorismo, omicidi politici. Fare i giornalisti in Russia è un mestiere pericoloso.
Fare i giornalisti in Russia non è come in molti altri paesi europei. Guerre, criminalità, terrorismo e omicidi politici. Sono tutti questi i pericoli che un giornalista russo (o un corrispondente estero in Russia) deve affrontare. Abbiamo già parlato di Anna Politkovkaja, ma anche dell'omicidio del politico Boris Nemtsov. Non solo la Politkovskaja, sono diversi i reporter che hanno perso la vita negli ultimi anni. Soprattutto in Cecenia.

Il Committee to Protect Journalist raccoglie dati sui giornalisti scomparsi nei vari angoli del mondo. La nostra analisi si è invece concentrata sulla Russia. Ecco l'infografica che ci racconta un paese pieno di contraddizioni e le storie dei reporter che hanno perso la vita negli ultimi anni.